Testimonianze: antibiotici e gravidanza
Mi chiamo Claudia, ho trentasette anni, vivo a Vallo della Lucania, e vi voglio raccontare la mia storia!
Mi sono sposata nel 1990 a ventitrè anni con Gerardo, il mio attuale marito che allora ne aveva ventisei. E’ nato il primo figlio, Donato, nel 1991, che è stato la felicità più grande della nostra vita!
Dopo qualche anno, avendo avuto un esperienza così bella con Donato ed avendo un matrimonio molto solido e felice, abbiamo deciso di avere un altro figlio!
Era l’estate del 1994 ed io ebbi una fortissima infezione vaginale accompagnata da una forte cistite tanto che fui costretta a ricorrere a delle iniezioni di antibiotico, e ad ovuli e pomate.
In quel lasso di tempo nel quale stavo facendo questa cura molto lunga, mi acorsi di essere incinta. Il figlio era desiderato ma non in quel preciso periodo. Fui subito assalita da dubbi, ansie e paure: fu una settimana di ritardo molto angosciosa!
Fino a quando non feci il test di gravidanza che uscì positivo e fu una notizia che ci sconvolse la vita e ci buttò ancora di più nell’angoscia.
Si, eravamo giovani, avevamo l’altro figlio in buona salute, le probabilità che questo non nascesse sano erano poche, ma, presi dall’incertezza, avevamo già pensato all’eventualità di un aborto, anche perchè i medici di certezze non me ne davano, ed erano proprio quelle che io volevo!
Po, un giorno, incontrai il sig. Mario R., il quale, dopo aver scambiato poche parole in cui avevo esposto il mio problema, mi consigliò di rivolgermi al “Telefono Rosso”.
Mi risposero medici molto qualificati e competenti, con dei modi molto rassicuranti che mi misero subito a mio agio.
Esposi loro i fatti e mi furono fatte migliaia di domande: parlammo per più di un’ora.
Mi fecero capire con parole molto semplici a cosa andavo incontro. Quali erano le probabilità che mio figlio nascesse sano. Le probabilità erano 99 su 100, e l’1 percento? Chiesi io… <<Non glielo dà nemmeno Dio>>, mi risposero.
Mi rincuorarono molto, svanirono “in un certo modo” le paure e le ansie (anche se le ansie e le paure di una mamma non svaniscono mai, ci accompagnano per tutta la vita).
Mi afiidai nelle mani di Dio e così decidemmo di andare avanti con la gravidanza!
Prima di concludere devo dire che le parole che mi sono state dette dai medici del telefono rosso non mi sono state dette da nessun medico-ginecologo che io ho consultato.
Questi servizi di consulenza medica non dovrebbero mai cessare la loro attività perchè una parola può cambiare la vita!
Devo essere sincera, non so che decisione avrei preso se non avessi contattato loro: forse avrei abortito o forse avrei portato avanti la gravidanza, non lo so!
Quello che so è che mi sono stati di grande aiuto e che mi sento solo di dire: “grazie Telefono Rosso!”
Alla fine di questa mia storia che ha fatto maturare molto sia me che mio marito e che ha rafforzato di più il nostro amore, volevo dire che poi è nato Nico, un bambino sano, forte e bellissimo che ora ha otto anni e che insieme al fratello Donato, sono la cosa più bella della nostra vita.
Vallo della Lucania 8-10-2003
Claudia L e Gerardo I.
Gravidanzafelice.it: per chiarire dubbi e paure in gravidanza per l’assunzione di farmaci
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